Nastri
Cos’è il nastro autoadesivo?
Per nastro autoadesivo si intende una striscia di materiale che può aderire con la semplice pressione su varie superfici senza la necessità di calore, umettatura od altro.
Ci sono due tipologie di nastri adesivi, monoadesivi e nastri biadesivi
Nastri monoadesivi: prodotti con adesivo applicato “spalmato” solo su un lato.
Nastri biadesivi: prodotti con adesivo applicato su entrambi i lati.
I nastri monoadesivi necessitano di componenti per la realizzazione e l’utilizzo del nastro stesso. Il release (antiadesivo) è un prodotto che facilita lo srotolamento del nastro prevenendo rotture del supporto e trasferimento di adesivo sul dorso. Il primer (ancorante) è un pre-trattamento che consente un bloccaggio sicuro dell’adesivo al supporto. Non sempre primer e release si trovano però contemporaneamente nel nastro. Infatti abbiamo nastri con solo primer (per esempio PVC a solvente), nastri con solo release (ad esempio polipropilene hot-melt), nastri dove non c’è né release e nè primer (ad esempio polipropilene acrilico) e nastri nei quali sono presenti entrambi (ad esempio polipropilene a solvente). La necessità di utilizzare primer e release dipende dal tipo di adesivo spalmato e naturalmente dal supporto utilizzato. I nastri biadesivi, per la presenza del liner, non necessitano di questi componenti.
Materiali di supporto
I materiali utilizzati come supporto sono relativamente sottili e flessibili, idonei quindi per essere spalmati con adesivo.
Carta
Con superficie liscia o crespata e con diverso grado di allungamento.
Film
Polivinilcloruro (comunemente abbreviato in PVC) stabile dimensionalmente, resistente all’umidità e agli U.V., stampabile.
PVC plastificato flessibile, duttile e con buone proprietà isolanti.
Poliestere resistente allo strappo, all’abrasione, all’invecchiamento e all’usura.
Polipropilene (nei tre tipi cast, mono-orientato e biorientato) elastico, resistente allo strappo e all’umidità.
Polietilene idoneo per le basse temperature.
Tessuto
In fibra di cotone o fibra di vetro.
Schiuma
Si tratta di una struttura cellulare con basso peso specifico. Le celle possono essere di diversa misura, aperte o chiuse. In poliuretano morbido ed elastico o in polietilene resistente ai solventi.
Tessuto non tessuto
Resistente alla temperatura, molto sottile, adatto a superfici irregolari.
Laminato
Combinazione di due o più materiali, es. schiuma + film di PE; serve per migliorare le caratteristiche del prodotto.
Tipologie di adesivo
Adesivo hot-melt
Si tratta di adesivo ottenuto dalla fusione di resine sintetiche e gomme termoplastiche, possiede buone proprietà adesive fino a 50-60°C. é esente da solventi quindi compatibile con l’ambiente. Ha elevata adesività, non risente dell’umidità ma ha limitata resistenza alla temperatura, all’invecchiamento e scarsa resistenza ai solventi.
Adesivo solvente base gomma naturale
Adesivo composto da gomma naturale e resine disciolte in solvente (esano). In fase di spalmatura il solvente viene fatto evaporare per ottenere l’adesivo “consistente”. Buon tack, adesività media, non risente del calore. Resistenza moderata ai solventi. Facilità di rimozione e discreta adesività anche su superfici difficili.
Adesivo composto da resine acriliche in dispersione acquosa. In fase di spalmatura l’acqua viene fatta evaporare. Buona resistenza al calore, adesività media, buona resistenza ai solventi e all’invecchiamento. Scarsa resistenza all’umidità.
Adesivo acrilico base solvente
Adesivo composto da resine acriliche in soluzione solvente. In fase di spalmatura il solvente viene fatto evaporare. Ottima resistenza al calore, adesività buona, ottima resistenza all’invecchiamento e all’umidità. Indicato per applicazioni esterne.
Adesivo siliconico
Estremamente resistente alle alte temperature e all’invecchiamento. Consigliato per applicazioni su superfici anti-adesive come ad esempio le carte siliconate e per applicazioni dove è importante la rimozione pulita e una adesività costante nel tempo.
Criteri di scelta di un nastro adesivo
Sebbene un nastro autoadesivo possa essere applicato su quasi tutti i materiali è bene, prima della scelta del nastro, valutare parametri e condizioni di applicazione.
Superficie di applicazione
E’ importante ricordare che alcuni materiali hanno proprietà antiadesive (es. teflon, materiali contenenti silicone, polietilene ecc.) ed in questi casi l’adesione risulta critica. Per ovviare a questo inconveniente ed aumentare la forza di adesione si utilizza un pre-trattamento della superficie che può essere meccanico, fisico o chimico.
Esistono materiali che normalmente creano problemi di adesione, come ad esempio le materie plastiche o le superfici verniciate; in alcuni casi il legame adesivo può essere compromesso dall’interazione tra adesivo e superficie (ad esempio attraverso la migrazione di plastificanti o lo scolorimento delle superfici) ed è perciò sempre raccomandabile eseguire un test di compatibilità.
Condizioni di utilizzo
La temperatura ottimale per l’applicazione si aggira tra i 18 e i 25°C in ambiente asciutto, è comunque sconsigliato applicare il nastro a temperature inferiori ai 10°C. Nel caso le temperature di applicazione fossero sostanzialmente diverse da quelle indicate, è bene ricordare che le tipologie di adesivo si comportano in modo differente tra loro.
• Per le basse temperature la scala è la seguente: adesivo hot-melt (negativo sconsigliabile) - acrilico - solvente base gomma.
• Per le alte temperature la scala è la seguente: adesivo hot-melt (negativo sconsigliabile) - solvente base gomma - acrilico.
• Per l’esposizione alla luce la scala è la seguente: adesivo hot-melt (negativo sconsigliabile) - solvente base gomma - acrilico.
• Per la presenza di umidità la scala è la seguente: adesivo acrilico (sconsigliabile) - solvente base gomma e hot-melt.
Nonostante la conoscenza delle condizioni ambientali anche l’utilizzo del nastro migliore può essere messo in discussione se non vengono osservati piccoli accorgimenti pratici.
Ad esempio:
• Non applicare su superfici contaminate da silicone, paraffina o cera.
• Non usare vernici contenenti additivi come paraffina o altri componenti che riducono le proprietà adesive.
• La superficie di applicazione deve essere asciutta e non polverosa.
• La superficie di contatto non deve contenere plastificanti
• La superficie liscia favorisce l’adesione.
• Nel caso di superficie ruvida o irregolare è preferibile l’utilizzo di nastri a maggiore spessore di adesivo.
• La temperatura di stoccaggio consigliata è intorno ai 18°C con umidità relativa tra 50 e 55%. La funzionalità di un nastro adesivo non è eterna. La resistenza all’invecchiamento (ovvero il periodo per il quale un nastro conserva un livello di adesività funzionale) è stimato in un anno se vengano rispettate le condizioni di stoccaggio indicate. Luce, temperatura e umidità sono agenti che favoriscono l’invecchiamento precoce del nastro.

